Meetin – Napoli 19-20 ottobre 2018

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Prezzi in diminuzione, compravendite in aumento. Anche il primo semestre del 2018 conferma il trend degli ultimi anni. Situazione simile in tutti i settori della filiera

Il mercato immobiliare napoletano conferma il trend intrapreso negli ultimi anni, anche il primo semestre dell’anno 2018 fa registrare una grande voglia di comprare casa. L’andamento fra il dato delle compravendite e quello dei prezzi continuano a percorrere binari diversi. A dispetto del numero globale di transazioni avvenute, il dato dei prezzi invece è limato verso il basso.

La buona notizia del giorno arriva dall’assessore al patrimonio Ciro Borriello: “L’amministrazione comnale di Napoli è pronta a collaborare con la Borsa Immobiliare. Gli esperti di settore e gli stessi agenti immobiliari possono avere un ruolo importante nel momento di proseguire nell’opera di dismissione del patrimonio immobiliare comunale”.

Valori in discesa del 1,2% in tutte le Municipalità della città di Napoli. Questo dato emerge dalla nota semestrale del Listino Ufficiale redatto dalla Borsa Immobiliare di Napoli e presentato in avvio del MeetIn in corso di svolgimento alla Camera di Commercio.

Come spiegato dai componenti della commissione listino e stime della Borsa Immobiliare di Napoli ad influire sulle vendite sono anche le offerte patrimoniali di Enti da un lato e quelle invendute e di scarsa qualità dall’altro.

Meritano un accenno le abitazioni ristrutturate, che guadagnano terreno rispetto a quelle da ristrutturare. L’inversione di tendenza, sicuramente aiutata dagli incentivi fiscali incrementa la qualità di tutto il parco immobiliare urbano. La fascia di abitazioni più venuta rimane quella fra i 250.000 e i €350.000. La tipologia preferita gli acquirenti rimani quella dei trivani con doppi accessori e cucina abitabile.

Difficoltà per gli immobili a uso abitativo dai 5 vani in su, che evidentemente in futuro prossimo avendo avranno un decremento di valore maggiore. I tempi per raggiungere la vendita, ovvero l’atto notarile dell’immobile, rimangono stabili da 3 a sei mesi, calcolato dal momento in cui l’immobile va in pubblicità al momento del preliminare di vendita. Preoccupa l’obsolescenza dei fabbricati esistenti soprattutto quelli in cemento armato considerati fino a qualche anno fa di recente costruzione. Dopo il crollo del ponte Morandi a Genova che ha posto l’attenzione dell’opinione pubblica sul degrado inevitabile del cemento armato resta da comprendere su quali binari la città vuole proseguire: attesa oppure riqualificazione.

Locazioni: variazioni stabili nei vari quartieri con un -0,7% altri che rimangono stabili e portano ad uno -0,9 i valori.

NEGOZI e CAPANNONI. L’andamento positivo del mercato napoletano del mattone trova ampio riscontro anche nei settori diversi dall’uso abitativo. Andando a spulciare i dati che arrivano con costanza dai maggiori osservatori dell’andamento del mercato immobiliare come l’Agenzia delle Entrate, si evince un dato sicuramente positivo.

Anche un mercato bloccato a lungo come quello dei negozi, nella prima parte dell’anno in corso ha fatto registrare un incremento del 5,4%. In rialzo anche i capannoni industriali con le compravendite incrementate dell’1,3%.

Significativo l’aumento degli scambi di negozi e laboratori, anche se il dato registra una crescita attenuata rispetto ai trimestri precedenti, mentre le transazioni di depositi commerciali e autorimesse hanno segnato un incremento del 10,7%, consolidando la tendenza degli ultimi mesi. Un’altra considerazione riguarda l’interesse mostrato nelle regioni meridionali per questo tipo di immobili. Al centro ed al nord si guarda con scarso interesse ai negozi, di tutt’altro avviso sono invece i meridionali.

Al contrario, il settore produttivo industriale, costituito prevalentemente da capannoni e industrie, fa registrare una crescita più modesta (+1,3%), in rallentamento rispetto a quanto registrato in precedenza. Il produttivo agricolo ha registrato nel complesso un calo dei volumi di scambio del 4,2%, a fronte del +3% che aveva caratterizzato l’inizio anno.

Dal fronte prezzi nessuna buona notizia. Nella maggioranza dei casi restano stazionari, mentre nel settore degli immobili per l’impresa tendono invece verso il basso.

LE CURIOSITA’

I prezzi più alti. La zona di Chiaia si conferma quella con le strade che vantano prezzi più alti. Prendere casa in via Caracciolo, Piazza dei Martiri o via Calabritto costa ancora fino ad 8.100 euro al metro quadrato. Dato invariato rispetto a sei mesi fa. Le locazioni sfiorano i 14 euro al metro quadrato, praticamente lo stesso prezzo di sei mesi fa.

Lo stesso dato lo registra l’area di via Bruno e via Caravaggio. Prezzi giù del 9,52% Si è passati infatti dai 4.200 di inizio anno a compra ai 3.800 della fine (10 per l’affitto).

Il calo dei prezzi non risparmia la zona di Posillipo. La parte bassa, quella in corrispondenza di Largo Sermoneta ha una media di 6.500 euro al metro quadrato. Cento euro in meno rispetto al semestre precedente. Nella zona di via Manzoni e Piazza San Luigi si compra in una forbice da 4.900 a 5.100 euro al metro quadrato.

Negozi. Immutato e salatissimo il costo di un negozio nel salotto buono della città. Aprire una saracinesca fra via Dei Mille, Filangieri e Chiaia costa fino a 21mila euro al mq, 120 per la locazione. Poco di meno per le stabili via Caracciolo, Calabritto e Chiaia dove si firma il contratto con 18mila e si fitta a 90 euro. Si sale ancora in via Partenope 23mila (110) per arrivare ai 24mila di via Toledo (120) rimasta però stabile rispetto al secondo semestre del 2017.

Corso Umberto I con piccoli decrementi ed alla portata di molte tasche. Prezzi oscillanti dai 3.200 ai 3.800 al mq. Anche in questa zona nessun segno positivo sull’indice dei prezzi. In calo anche piazza Garibaldi che ha un prezzo massimo di 2.900, locazioni a 8. Prendere casa nei pressi della Camera di Commercio costa fino a 4mila euro (10 per il fitto) paradossalmente si rischia di pagare di più per un box auto considerato che i prezzi arrivano fino ai 5mila al mq. Piazza Cavour e via Foria stabili. Si compra con 2.400 euro. Cinquanta centesimi in meno per le locazioni, ora a 6,5.

Si è tanto parlato della ricaduta positiva dell’arrivo a San Giovanni a Teduccio dei dipartimenti universitari. Al momento questa ricaduta non riguarda i prezzi di abitazioni, negozi e box auto rimasti praticamente invariati rispetto a sei mesi fa. Per la compravendita immobiliare si continua a pagare 1.400 euro al mq (6), per i negozi fino a 3mila (15) e per i box auto 1.900 (6). Invariata anche Barra con prezzi simili ai precedenti.

A Scampìa tutto fermo. Si compra casa con 1.300 (5), si aprono negozi con 1.700 (6) mentre i box valgono 1.000 (4). Prezzi invariati rispetto a sei mesi fa.